Jiraiya Goketsu Monogatari: l’origine dei tre sannin

Sono forti, rispettati e temuti. Ciascuno di loro ricopre un ruolo importante nella storia del manga. Sono il trio leggendario di Konoha, gli allievi del terzo hokage: JiraiyaOrochimaru Tsunade.

Jiraiya-Tsunade-Orochimaru-legendary-three-ninja

Amatissimi dai fan per le loro caratteristiche uniche, dallo stile di combattimento alla particolare personalità. I tre sono legati da rapporti complessi, di amori non corrisposti e amicizie perdute.

Ma da dove proviene tanta grandezza? Kishimoto è un abile mangaka, ma non è solo farina del suo sacco.

Ebbene si, l’autore nipponico si è ispirato ad un racconto del folclore giapponese vecchio quasi 200 anni. Più che ispirazione lo definirei un vero e proprio omaggio.

Il racconto in questione è “Jiraiya Goketsu Monogatari” (letteralmente “il racconto di Jiraiya il galante”), pubblicato sotto forma di romanzo tra il 1839 e il 1868, suddiviso in 43 parti di pugno diverso, delle quali le ultime sono andate perdute, lasciando la storia senza una finale. Le illustrazioni furono a cura di Kunisada.

Sannin Jiraiya Goketsu Monogatari

Protagonista è il ninja predone Ogata Shuma Hiroyuki, chiamato Jiraya (nell’illustrazione a sinistra) per la sua forza e il suo passato (letteralmente “Giovane tuono” o “Che arriva per conto suo”).

Discendete di un potente clan caduto in rovina, è al comando di un gruppo di fuorilegge fuggiti come lui in provincia. Con questi compie nobili azioni, rubando ai ricchi per dare ai poveri.

Cercherà invano di vendicarsi del suo acerrimo rivale Sarashina, colui che anni prima portò alla disfatta il suo clan. Intanto impara l’arte magica del rospo sul monte Myoko, suo maestro un essere immortale chiamato Echigo Fuji.

Successivamente sposa la bella Tsunade(nell’illustrazione al centro), fanciulla in grado di utilizzare l’arte magica della lumaca.

Qualche anno più tardi uno dei fuorilegge al suo seguito, affascinato dal potere dell’arte magica del serpente, ne impara i segreti e affronta il suo maestro. Il ragazzo in questione si chiama Yoshagoro, ma cambierà nome in Orochimaru(nell’illustrazione a destra), dalla creatura mitologica con fattezze di un serpente a otto teste.

Lo scontro si rivela molto cruento, i tre sono in grado di assumere le sembianze dell’animale a loro associato, e Orochimaru ha la meglio sfruttando il suo veleno. La coppia riesce a sopravvivere, anche grazie all’aiuto di un secondo seguace, fedele a Jiraiya.

  • lope

    articolo bello e istruttivo..
    aggiungo che è l’ennesima dimostrazione di quanto non centri nulla con dragon ball e tutti quelli che continuano a paragonare due manga essenzialmente diversi
    grazie ancora per tutto

  • filippo

    grande gmrc! gran bell’articolo!

  • ste

    e se l’allievo fosse lo stesso naruto?